
Oggi pomeriggio sono andata da Feltrinelli (idea originalissima per altro, c'eravamo solo noi proprio) mirata: avrei dovuto comprare un libro per me, 1q84, e uno per mia madre, nei giardini d'acqua, e invece mi sono ritrovata a un certo punto con una pila di libri, compresi libri già letti ma in un'edizione nuova. Ho riflettuto a lungo, mi sono fatta mentalmente i calcoli di quanti soldi non ho, e ho abbandonato quelli già letti, ma ho comprato comunque l'ultimo di Banana Yoshimoto, High & Dry. Primo amore.
Sebbene ami passionalmente alcuni dei suoi libri, di altri mi sono pentita di averli letti. Eppure non riesco a smettere di comprarli (addirittura molti ne ho in duplice edizione -_-'), spero sempre di avere la meravigliosa sorpresa avuta con presagio triste, quindi chissà, mi do speranza. Questo per dire, che avevo in mano anche il libro di cui nel titolo, e poi l'ho lasciato li. Ma già sono pentita! Una breve recensione trovata sul sito dell'editore, che non mi convince comunque del tutto:
"Un giorno, durante una mostra di maschere, Beethoven rientra nella vita di Eric-Emmanuel Schmitt. Lo scrittore ricorda che un tempo, durante l'adolescenza, ne era appassionato. Perché Beethoven si è allontanato? Perché l'uomo di oggi non prova più quelle emozioni, quel romanticismo, quelle tempeste interiori, quella gioia? Chi è scomparso, Beethoven o noi? E chi è l'assassino? Al breve saggio fa seguito un racconto, Kiki van Beethoven, la storia di una radiosa sessantenne che, grazie alla musica, riuscirà a cambiare la propria vita e quella delle sue tre amiche. Una favola sulla giovinezza perduta e sui segreti sepolti."
Fonte: Edizioni e/o
