giovedì 17 settembre 2015

Quello che non vuoi sentirti dire quando sai che tua madre ha un tumore

  1. Andrà tutto bene vedrai
  2. Tra tutti i tumori questo è quello meno invasivo
  3. Anche un mio amico ne aveva uno..
  4. La chemioterapia è peggio del tumore, ti ammazza lei
  5. Il fratello del cognato di un mio collega ne aveva uno ma è morto, ma non sarà sicuramente il vostro caso!
  6. C'è quell'associazione di volontariato a cui ti devi iscrivere, ti aiuterebbe moralmente
  7. Leggi la storia di questo miracolato
  8. Perché non vai in chiesa a dire un rosario?
  9. Hai pregato la Madonna di (la qualunque)?
  10. Chissà se è ereditario...

giovedì 2 luglio 2015

L'utente media che considera tgcom giornalismo, vota PD ma in cuor suo sa che Salvini sarebbe la vera soluzione ai problemi dell'Italiia attuale. Si alza la mattina e fa colazione leggendo Chi, ma con disappunto per la fine di Mattino5. Sfoglia con cura il patinato, appagata dalla lettura dell'oroscopo settimanale. Completa il carico lavastoviglie della sera prima con le tazze della colazione e avvia il programma ecologico. Whatsappa con il gruppo "Mamme FamilyDay", e viene a sapere di una povera 15enne stuprata a Roma. Parte l'indignazione: "cosa succederà ai nostri figli?" "Io non sono razzista, però gli zingari..." "vedi che succede ad accoglierli tutti? Questi sono bestie, vengono qui e non sanno trattenere i loro raptus". Poi capisce che Chi non è un quotidiano, quindi accede a fb, e finalmente può leggere un po' di vero giornalismo: tgcom. Qui scopre che in verità, la presunta vittima è stata violentata da un militare 31enne, italiano. Certo, calabrese eh, ma pur sempre italiano. Un italiano non commetterebbe mai un atto simile, a meno di una giusta provocazione. Queste ragazzine che vanno in giro succinte, ma i genitori dove sono? Perché non controllano? Prende spunto da Kiko (non la casa cosmetica, ma il caro fondatore neocatecumenale), e sente la necessità di dire la sua: "abbiate più rispetto per voi stessi". Poi chiama la figlia 15enne che sonnecchia nell'altra stanza e le dice "amore hai più risposto al figlio dell'avvocato che ti ha chiesto di uscire? Guarda che quello è un buon partito eh, non fartelo scappare!"

lunedì 29 luglio 2013

Se il buon giorno si vede dal mattino


Dopo nottata insonne per vari fastidiosi motivi, ore 9 squilla il telefono.
Donnina con voce squillante e accento Perù mi comunica che chiama dalla Liguria. Mugugno. La sua felicità non si ridimensiona. Continua squillante a ricordarmi che chiama dalla Liguria nonostante l'accento Perù. Mugugno di nuovo. 
Perù: "Signora xxx, buongiorno!! Sono Perù dell'azienda stoca (non ricordo il nome altrimenti lo direi). Posso farle una domanda???"
Io: "Sì" (che in realtà voleva dire "taccidete ma non lo sai che è sabato e sono le 9 del mattino e la lega consulenti della pa aprirà un'inchiesta e ti troverà ovunque tu sia per scuoiarti e rimpatriarti in Perù??")
Perù (con voce sempre più festosa, di chi la sa lunga, che sa che sta per dirmi una cosa a cui non saprò controbattere): "Lei che olio usa a tavola?"
Io (con voce abulica dell'oltretomba ma un ghigno interiore): "Il nostro. Siamo produttori"
Perù (finalmente abbattuta): "Ah. Ok. Buona giornata"

La soddisfazione dell'averla depressa senza essere maleducata non sopisce comunque il contrariamento dall'essere stata svegliata. La lega consulenti della pa è già stata allertata. Intanto a Fregene è pronto un lettino e una badante che mi accoglieranno e si prenderanno cura di me. 

lunedì 14 gennaio 2013

Monotonia portami via


totally addicted to this song.

sabato 4 febbraio 2012

giovedì 26 gennaio 2012

lunedì 12 dicembre 2011

n.a.s.f. 7 - Tribute

Dalla prefazione di Carlo Trotta:

"Da quelle parti sotto la cupola leggermente rosata, mantenuta con un atmosfera terrestre, in quella sorta di strano purgatorio, ci si vedeva molto spesso Kurt Vonnegut. Kurt non giocava a poker. Gironzolava e si guardava attorno, faceva due chiacchiere con gli altri, spesso e volentieri, ma a chi lo conosceva bene appariva depresso. Probabilmente lo stupore del constatare che Trafalmadore non era una sua invezione, l'aveva intellettualmente debilitato. Vedere i trafalmadoriani poi... meglio non parlarne. Era comunque sempre pronto alla battuta, alla risposta sarcastica ai limiti del cinismo, a dibattere senza prevaricare su qualsiasi argomento. Era ancora un po incazzato per esser morto in modo così stupido, scivolare e batter la testa, come un qualsiasi anziano, quella testa così meravgiliosamente funzionante. Sapeva di essere ancora amato sulla terra, lo sentiva persino da li, per questo si dispiaceva, è come se dopo morto avesse capito che avrebbe potuto dare molto di più."

lunedì 5 dicembre 2011

lunedì 28 novembre 2011

Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono...


Oggi pomeriggio sono andata da Feltrinelli (idea originalissima per altro, c'eravamo solo noi proprio) mirata: avrei dovuto comprare un libro per me, 1q84, e uno per mia madre, nei giardini d'acqua, e invece mi sono ritrovata a un certo punto con una pila di libri, compresi libri già letti ma in un'edizione nuova. Ho riflettuto a lungo, mi sono fatta mentalmente i calcoli di quanti soldi non ho, e ho abbandonato quelli già letti, ma ho comprato comunque l'ultimo di Banana Yoshimoto, High & Dry. Primo amore.

Sebbene ami passionalmente alcuni dei suoi libri, di altri mi sono pentita di averli letti. Eppure non riesco a smettere di comprarli (addirittura molti ne ho in duplice edizione -_-'), spero sempre di avere la meravigliosa sorpresa avuta con presagio triste, quindi chissà, mi do speranza. Questo per dire, che avevo in mano anche il libro di cui nel titolo, e poi l'ho lasciato li. Ma già sono pentita! Una breve recensione trovata sul sito dell'editore, che non mi convince comunque del tutto:
"Un giorno, durante una mostra di maschere, Beethoven rientra nella vita di Eric-Emmanuel Schmitt. Lo scrittore ricorda che un tempo, durante l'adolescenza, ne era appassionato. Perché Beethoven si è allontanato? Perché l'uomo di oggi non prova più quelle emozioni, quel romanticismo, quelle tempeste interiori, quella gioia? Chi è scomparso, Beethoven o noi? E chi è l'assassino? Al breve saggio fa seguito un racconto, Kiki van Beethoven, la storia di una radiosa sessantenne che, grazie alla musica, riuscirà a cambiare la propria vita e quella delle sue tre amiche. Una favola sulla giovinezza perduta e sui segreti sepolti." 
Fonte: Edizioni e/o

sabato 26 novembre 2011

prendo confidenza con il mezzo

Nell'attesa che splinder dia la possibilità di esportare il pregresso in formato xml per caricarlo qui, prendo confidenza.. mi piacerebbe sperimentare e non fare la stessa identica cosa del vecchio, ma ci ho messo tanto tempo e fatica per farlo bello com'è (semishigure) che so già che anche qui diventerà un'ansia farlo bello e poi magari non mi andrà troppo di scriverci. Vedremo. Che pensieri profondi. Saranno forse merito dei protagonisti della foto qui sotto?

venerdì 25 novembre 2011

uno, due, tre, prova!

Hem, primo post.. che dire.. vediamo come va!